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Mamme scrittrici con i figli in …braccio ! –  foto nella “fotogallery”
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http://foreignaffairs.corriere.it/2014/05/22/a-scuola-in-finlandia-guardi-il-banco-e-capisci-tutto/

Siamo all’ingresso dell’istituto superiore Lauttakylän lukio, a Huittinen, in Finlandia, seguiamo dove si posa lo sguardo di trenta studenti italiani.

“Io mi sento a casa in una scuola dove, appena entri, a destra l’appendi casco e soprabito e di fronte trovi le poltrone e un tavolinetto verso la vetrata. E questa è una scuola. Finlandese”. Eleonora non resiste: “I lavandini nei corridoi? Ma in tutti i piani? Ah: in tutte le aule!”. Il preside Timo annuisce e spiega che i bagni, invece, si trovano solo al pian terreno”. La dirigente Agnese Ivana Sandrin, liceo artistico Osvaldo Licini di Ascoli Piceno, si rende subito conto di essere davanti un dato di fatto: “La didattica dura 75 minuti e seguono sempre 15 minuti di pausa. Positivo, non c’è più bisogno di uscire durante la lezione, come avviene in Italia, interrompendo e perdendo tempo”.

Cosa succede in queste pause? Vediamo cinque ragazze che stanno riorganizzando gli appunti sedute in quello stesso tavolinetto che tanto ha colpito i nostri trenta studenti all’ingresso. Dice la professoressa Matilde Di Silvestre: “Molto del nostro tempo è speso a controllare i ragazzi, in aula e nei cambi dell’ora, nella ricreazione. In Finlandia vige una legislazione evidentemente diversa sulla responsabilità penale dei docenti”. Oppure, precisa la professoressa Caty Gaspari, “è una scuola, quella finlandese, che rende completamente responsabili gli adolescenti del loro percorso scolastico”.

Restano sorpresi i nostri ragazzi nel constatare l’approccio diverso, cresce il desiderio di una scuola come quella finlandese: che chiede fiducia e la dà.

Una scuola che accoglie, in ambienti confortevoli, studiati: “Colori differenti per ciascun piano, tendaggio abbinato, con il kit di pulizia in ogni classe”. C’è l’aula di storia, con i presidenti e i ritratti dei premi Nobel alle pareti, ci sono le aule di chimica. Ogni spazio è dotato di tecnologie avanzate, le aule di lingue ed informatica sempre in funzione, anche durante il periodo degli esami. Infatti le scuole della Finlandia hanno 75 insegnamenti in tre anni, dove molti sono a scelta degli studenti, con cinque periodi di studio, di 6 o 7 settimane, anziché i quadrimestri. Al termine dei quali seguono le verifiche. Se uno studente non supera una materia può riprovare poche settimane dopo, per due volte. “E alla terza?”, chiede Sara al preside. “Alla terza ripetono il corso e al termine delle 7 settimane sosterranno la prova”.

I ragazzi sono sempre più stupiti: “Nessuna bocciatura allora, basso abbandono scolastico, non servono assenze per evitare i compiti e le interrogazioni, quel professore o quell’insegnamento, niente mal di pancia improvvisi, la paura di andare a scuola, niente terribili compiti in classe annunciati solo tre giorni prima”. Inoltre in Finlandia è stabilita un’interruzione funzionale per permettere agli allievi di studiare: si situa tra il periodo di lezioni e il periodo di verifica.

Anche tra un corso e l’altro vi possono essere buchi di ore. E’ il caso di Eeli, al primo anno, che ne approfitta per studiare francese in una delle aule attrezzate in cui la incontriamo.

Debora esclama: “Nulla è lasciato al caso. In ogni aula i banchi hanno angoli diversi in base ai bisogni, sono affascinanti quelli pentagonali, che creano nuove forme e nuovi gruppi per favorire la collaborazione. Se dovessi scegliere un oggetto da portare in Italia, porterei questo: il banco. E’ la sintesi di questa scuola, dove tutto è pulito e funziona”. Sorride: “C’è persino l’appendi borsa”.

Scatta una voglia nei ragazzi: migliorare anche se stessi, i propri ambienti. “Abbiamo una proposta per il nostro liceo, è il nostro tempo, progettiamo insieme partendo dagli spazi per renderli più gradevoli, meglio organizzati, abbiamo capito che dipende anche da noi”.

L’esperienza della visita in Finlandia sta segnando gli studenti e i docenti. Sono arrivati per uno stage – dice Sami Malinen rettore del West Finland College, al più antico istituto finlandese, nato nel 1892 – per sperimentare il canto e la drammatizzazione in lingua inglese. Non erano ancora del tutto consapevoli che sarebbero stati coinvolti in un confronto con uno dei sistemi di eccellenza europeo. L’Europa, appunto. L’attenzione degli studenti si focalizza su una pagina di un giornale, un’infografica che confronta le età necessarie per candidarsi alle prossime elezioni. Un tema di confronto, che nasce all’interno di un’aula scolastica, tra gli studenti italiani e gli studenti finlandesi. Mentre gli studenti italiani si sorprendono di una scuola che “dà fiducia e rende responsabili”, scoprono inoltre che i loro coetanei possono candidarsi a 18 anni mentre loro, i ragazzi italiani, dovranno aspettare ben altre due elezioni per poter ambire ad esercitare lo stesso diritto. Infatti l’Italia, in compagnia delle sole Grecia e Cipro, fissa a 25 anni la soglia di partecipazione. Cosa vi lascia la Finlandia? “Torneremo, nelle nostre aule scolastiche, come alunni e cittadini più consapevoli”.

 

 

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Presentazione dei prodotti finali ( filmati, resoconti, relazioni,…) degli 11 (!) percorsi-progetti PON di questo anno.IMG_5175 IMG_5163 IMG_5165 IMG_5167 IMG_5169 IMG_5170 IMG_5172 IMG_5173

Sono  presenti   i docenti tutor, gli esperti ( molti professori universitari ), alunni, i genitori e i  nonni…tra cui la  nonnina Anna di 101  anni !

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Per il terzo anno consecutivo siamo stati premiati dalla Azione Cattolica di Benevento per il Concorso Voglio bene al mio Comune-

” La Famiglia”. Quest’anno il filmato, curato, come sempre dalla prof.ssa  Marilena Mercaldo,  presentava , oltre un soggetto molto particolare, anche un canto con musiche originali delle nostre prof.sse Setaro e Pisaniello.

Premiazione presso il Seminario Arcivescovile di Benevento.
AC3 Premio Azione Cattolica 1

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Il giorno 30 maggio alle ore 17,30

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l progetto lettura “Topino di biblioteca”, curato dalle prof.sse Patrizia Clemente e Angela Ragucci,  prevedeva per le classi terze della scuola primaria, in quest’anno scolastico, un percorso didattico di tipo laboratoriale in collaborazione con un’autrice di fiabe per bambini. Tale percorso, dal titolo “Ti immagino così…”, si è svolto nel corso del secondo quadrimestre in orario curricolare e ha visto la partecipazione attiva degli alunni di tutte le terze. Ogni settimana l’autrice, Angela Starace, ha letto le sue fiabe ai bambini che, guidati dalle docenti di Italiano, hanno poi realizzato le illustrazioni ai racconti, tutte raccolte in un libro dato alla stampa. Il progetto, inserito nel POF, rappresenta una costruttiva esperienza di valorizzazione delle competenze presenti nel nostro contesto culturale e di una reale collaborazione tra Scuola e Territorio. Il libro sarà presentato dall’autrice ANGELA STARACE  nella sede de “Il Caudino” in piazza Trescine alle ore 17,30 il giorno 30 maggio 2014.

Sono invitati tutti a partecipare, in particolar modo i docenti, le famiglie e i bambini protagonisti attivi del progetto.

                                                                              Il Dirigente scolastico

Prof.ssa Serafina Ippolito

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Si comunica che nella sezione  POF è stata pubblicata la scheda di passaggio infanzia – primaria e la scheda di valutazione in uscita.

 

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A tutti i Docenti

Al Sito Web ( Albo – Atti )

Al Presidente del Consiglio d’Istituto e ai suoi componenti

e.p.c. Al DSGA e a tutto il Personale

Cervinara, 24 maggio 2014

AVVISO

Il progetto lettura “Topino di biblioteca”, curato dalle prof.sse Patrizia Clemente e Angela Ragucci,  prevedeva per le classi terze della scuola primaria, in quest’anno scolastico, un percorso didattico di tipo laboratoriale in collaborazione con un’autrice di fiabe per bambini. Tale percorso, dal titolo “Ti immagino così…”, si è svolto nel corso del secondo quadrimestre in orario curricolare e ha visto la partecipazione attiva degli alunni di tutte le terze. Ogni settimana l’autrice, Angela Starace, ha letto le sue fiabe ai bambini che, guidati dalle docenti di Italiano, hanno poi realizzato le illustrazioni ai racconti, tutte raccolte in un libro dato alla stampa. Il progetto, inserito nel POF, rappresenta una costruttiva esperienza di valorizzazione delle competenze presenti nel nostro contesto culturale e di una reale collaborazione tra Scuola e Territorio. Il libro sarà presentato dall’autrice nella sede de “Il Caudino” in piazza Trescine alle ore 17,30 il giorno 30 maggio 2014.

Sono invitati tutti a partecipare, in particolar modo i docenti, le famiglie e i bambini protagonisti attivi del progetto.

                              Il Dirigente scolastico

                                                                       Prof.ssa Serafina Ippolito

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progetto FSE D1 – primo@digit

20140522_164833

Progetto FSE D1 – digit@doc

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Video sulla raccolta differenziata prodotto dalla prof.ssa Marro Elisa corsista del progetto DIGIT@DOC