Dedicato agli insegnanti per il 2 giugno

Quando gli fu assegnato il premio Nobel, Albert Camus scrisse a M. Louis Germain, il suo Maestro della Scuola Elementare: “Sans vous, sans cette main affectueuse que vous avez tendue au petit enfant pauvre que j’étais, sans votre enseignement, et votre exemple, rien de tout cela ne serait arrivé”( trad. a cura della scrivente : Senza di voi, senza questa mano amorevole  che avete teso a  quel  povero bambino che ero, senza il vostro  insegnamento e il vostro  esempio, niente di tutto questo sarebbe successo) Il  Maestro traduceva in azione educativa i valori della République, i suoi principi di libertà, uguaglianza e fraternità. Si deve a M. Germain e a tutti gli insegnanti che, come lui, hanno dedicato il loro impegno all’educazione dei cittadini il progresso morale e civile della società. La stessa gratitudine che Camus dimostrava al suo Maestro dobbiamo rivolgere in Italia alle legioni di insegnanti cui si deve, malgrado le difficoltà, l’aver sottratto, in un secolo e mezzo di vita nazionale, la gran parte della popolazione alla marginalità che consegue alla condizione analfabeta. Si deve loro quanto è stato attuato dellaCostituzione del 1948: sono state poste le condizioni per l’educazione dei cittadini della Repubblica. E a loro si deve aver difeso la Costituzione quando è stata soggetta ad attacchi per interessi di parte o per una concezione subalterna della modernità. Viva la Repubblica! Viva la Scuola!  
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