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Il dibattito più urgente del III millennio: i Diritti Umani
Cervinara, 10 dicembre 2018: Nell’Istituto Omnicomprensivo “F. De Sanctis”, la scuola secondaria di I grado ha riflettuto, chiamati a raccolta dal Dipartimento di Cultura Umanistica della scuola, su argomenti non semplici ma di improrogabile attualità: i Diritti Umani. Abbiamo scelto di farlo proprio nel giorno del 70° compleanno della Dichiarazione Universale, in un dibattito aperto tra docenti e studenti delle classi terze. Dopo aver osservato un minuto di silenzio per i fatti di cronaca dell’ultimo week end, radunati nell’atrio del primo edificio che ospita la dirigenza e la segreteria, in una dimensione stile cinematografo fine anni ’20; con tanto di coro e di strumenti polifonici, armonizzati dalle docenti di musica proff.sse Setaro e Pisaniello, attente e brave. La musica ha dato il via alla giornata di studio cooperativo a classi aperte, proprio accanto alla splendida installazione artistica permanente sul tema in questione, compiuta dagli studenti e guidati dagli abili insegnanti di Arte, i professori Zullo Beatrice ed Esposito Orazio. Con l’esibizione del coro e della piccola band di suonatori di diamonica, si sono introdotte le due lezioni in programma. Il saluto della dirigente prof.ssa Ippolito Serafina, preceduto dal saluto d’apertura della nostra vice preside prof.ssa Barbieri Maria, sono stati i testimoni ideali attraverso cui il prof. De Luca Gerardo ha tenuto il suo breve intervento sull’attualità dei Diritti Umani e sui motivi che hanno determinato la loro nascita. La prof.ssa Mercaldo Marilena poi, attraverso delle semplici slide, ha reso fruibile ai ragazzi il concetto di diritto, di legge e di Stato in relazione ai Diritti Umani.
L’intero Dipartimento di Cultura Umanistica ha collaborato al progetto odierno. Bisogna infatti considerare che gli studenti sono stati iniziati al tema dei Diritti Umani già con LibrOmniamoci e le giornate di lettura dello scorso ottobre; grazie alla splendida iniziativa delle infaticabili docenti di lingue straniere. Queste prof, di fatto, anticiparono la giornata odierna giacché proposero ai nostri studenti brani, da leggere ad alta voce, sulla libertà, sull’amore, sull’uguaglianza, sul diritto all’istruzione e persino il primo articolo della Carta che oggi festeggiamo con questo dibattito. Un dibattito che ha mobilitato tutta la secondaria di I grado difatti, mentre le terze seguivano alquanto interessate i lavori, le prime e le seconde non erano meno impegnate. Le prime, con i loro docenti curriculari e coordinate dalla vigile prof.ssa Lanni Tiziana, assistevano alla proiezione del film Belle & Sebastien diretto da Nicolas Vanier, per il quale gli studenti hanno ricevuto come compito per casa una scheda tecnica di approfondimento appositamente predisposta. Le seconde, coordinate dalla valente prof.ssa Ricci Franca, hanno assistito alla proiezione del film Storia di una ladra di libri diretto da Brian Percival nel 2013. Consegna per le seconde è stata una scheda in cui si è chiesto di recensire il film dopo un test a risposta multipla. Entrambe le consegne saranno raccolte dalle docenti di lettere e varranno come test di conoscenze.
Nell’atrio al pianoterra le riflessioni fatte sono state appena approfondite, per non tediare troppo gli studenti attenti, dall’obiettivo principe del parterre didattico, il film La ragazza del dipinto di Amma Asante. Questo film del 2013 è stato molto apprezzato dai ragazzi di terza e ci si augura che sia passato il messaggio di libertà, di ugualianza e di fraternità che l’evento ha tentato di socializzare. Anche perché ci sono voluti due millenni affinché l’umanità decidesse definitivamente di comporre una “lista” di leggi che trattassero il tema per eccellenza: “che tipo di rispetto dobbiamo darci in quanto esseri umani?”. La risposta sembrava semplice e non banale: “…quel tipo di rispetto che naturalmente gli uomini usano darsi da sempre, nelle mille culture che popolano questo pianeta, in modo naturale”. Tanto che ci si rese conto, nei secoli, che erano globali ed allora meritevoli di essere considerati Naturali. L’uomo contemporaneo, rendendosi conto che riguardano trasversalmente tutti gli umani che popolano questo pianeta li ha definiti UNIVERSALI. I romani coniarono il termine di legge naturale, ma continuava ad essere calpestata dagli uomini di potere. Fino agli atroci avvenimenti della seconda guerra mondiale!
Non a caso I Diritti Umani sono nati nel 1948, appena due anni dopo i fatti abominevoli che condussero ad Hiroshima e Nagasaki; perché all’indomani della Seconda Guerra Mondiale quei Diritti Umani Naturali e Universali si erano estinti!

Erano morti con l’umanità nei campi di concentramento, nelle rovine delle bombe, nelle mutilazioni degli armamenti, nelle torture, nelle camere a gas, nei treni della vergogna, sulla neve a piedi scalzi rincorsi dai cani dei soldati…
I superstiti decisero di porre rimedio alle atrocità che l’umanità aveva generato nell’ultimo conflitto mondiale e per difendersi da se stessa scrisse per essere approvata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948: La Dichiarazione Universale dei diritti Umani!

Una giornata di approfondimento sulla relazione tra dignità e umanità, una lezione di vita che ci auguriamo possa essere tenuta presente dai nostri ragazzi in ogni luogo sceglieranno di portare la loro vita, piena di diritti.

prof De Luca Gerardo

DIP.CULT.UM@GMAIL.IT AS 2018/2019

Istituto Omnicomprensivo “F. De Sanctis”

Dipartimentodi CulturaUmanistica

Cervinara -AV-

 

 

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